Piazza Eleftherias. (1870).


Un tempo il mare arrivava fino a qui, mentre più a nord sorgevano le mura marittime bizantine. Fu aperta quando vennero demolite le mura e fu tracciata l’odierna via Venizelou, che collegava il Konaki (Palazzo del Governo) al lungomare. Era il primo ingresso dei visitatori della città che arrivavano dal mare, e acquisì ben presto alberghi, ristoranti e centri di intrattenimento. Originariamente si chiamava Piazza Apovathras, cioè della banchina, poi Piazza Olympou, in quanto si affacciava sul leggendario Monte Olimpo. Fu ribattezzata Plateia Eleftherias (Piazza della Libertà) quando scoppiò il movimento dei Giovani Turchi, che scesero fino in piazza, gridando slogan per la libertà e la parità dei diritti politici. Dopo l’incendio del 1917, il suo ruolo si ridusse, in quanto venne progettata e realizzata Piazza Aristotelous. Qui ebbe luogo la prima drammatica vicenda della tragica storia degli ebrei della città (vedi Monumento all’Olocausto). Dal 1950 è operativa come stazione di sosta e capolinea degli autobus.

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